CONSULENZA ON LINE

Risponde Renzo Saitta

26 luglio 2015 - da F.M.: : Dircomit (1975-1983) mi ha utilizzato all'estero (VD presso Comitfrance  - Marsiglia e Nizza). Pertanto, secondo l'uso di Dircomit l'ente pensionistico era Milano - Missori.
Ora, andato in pensione, allo stesso ente ho indirizzato anni fa una richiesta di revisione pensionistica per cifre ''fuori busta paga'' contravvenendo al CCNL. Ottenuta ma su ammontare che non consideravano aggiunte relative da immettere in busta-paga sul totale della quale l'INPS doveva calcolare la pensione (l'onnicomprensività è norma europea e italiana). Ho chiesto una seconda revisione alla quale l'INPS di MI - Missori ha resistito, poi ha ceduto invitandomi a fare il ricorso tramite Patronato (nel mio caso INCA CGIL di Imperia). Fatto il ricorso e atteso due - tre anni senza che l'INPS si sia premurata MAI di scrivere e utilizzando solo il telefono (''verba volant''), ha assicurato . stesso mezzo telefonico, mia moglie, in mia assenza, che la revisione era in corso. Sorvolo gli intermezzi ameni (INPS RISPONDE su internet: ''pratica sulla quale non è dato conoscere il seguito ''). Passa il tempo e mi rivolgo a Roma, al Presidente INPS, all'Ispettorato del Personale e a quello Amministrativo, al Ministero. Finalmente una risposta (sempre telefonica di anonimo ''richiesta lecita e fondata ma non si darà' corso'' SIC !!
Rifiuto di spiegazioni verbali. Ora mi rivolgo al Tribunale, appoggiato dal suddetto patronato. Penso di configurare ''omissione di atti di ufficio" - '' inosservanza della Legge 241'' ecc.
NASCE IL PROBLEMA DELLA COMPETENZA TERRITORIALE che secondo me è Imperia, residenza dell'Attore. Posso conoscere il Vostro pensiero su questo punto?
Risponde Renzo Saitta: a mio parere il foro competente non è quello di residenza dell'attore ma quello del convenuto(Inps). Ho fatto un breve excursus sul codice di procedura civile il foro dell'attore si applica solo se quello del convenuto è ignoto e non è il caso sottopostomi Questo è il mio parere ma se decide di iniziare un giudizio il tuo avvocato sarà sicuramente più aggiornato di me. Fammi conoscere gli sviluppi.

05 luglio 2013 - da V.O.:  Ho installato impianto solare, la ditta mi ha applicato iva 21% ed io ho saldato la fattura con bonifico L.214/2011 il 29/05/2013. Ho scoperto che per questi interventi l'iva da applicare è del 10%.
Posso fare qualcosa per legge per essere tutelato? (senza dover  pagare cifre elevate x consulenze) . 
Risponde Renzo Saitta: l'installazione di un impianto solare, a parte i benefici fiscali prorogati dall'attuale governo 50% o 65% a seconda del tipo d'impianto (le relative incombenze burocratiche ricadono sull'azienda che ha provveduto all'installazione), sconta l'IVA al 10%: Mi meraviglia che la ditta che ha operato sia incorsa in questo clamoroso errore: devi quindi richiedere per lettera raccomandata A.R. lo storno di quanto hai già pagato, dando termine 10 giorni dal ricevimento della tua raccomandata. Per conoscere la percentuale di benefici fiscali vai su Internet e digita Iva impianti solari. Rimango in attesa di seguito.

22 marzo 2013 - da P.B.:  Salve Renzo, sono un ex collega Comit ora in esodo,ti disturbo per un parere. Il 7/7/2008 ho acquistato un appartamento al mare come prima casa  trasferendo subito la mia residenza. Ora vorrei venderlo o comunque 
ritrasferire la residenza a casa di mia moglie in altro Comune. Posso fare il cambio di residenza subito dopo il mese di luglio 2013, o  devo aspettare l'anno nuovo per non perdere i famosi benefici fiscali (i 5  anni decorrono e terminano dalla data di acquisto?). Oltre alla comunicazione  all'Enel (feci il contratto come prima casa) quali altre incombenze devo assolvere?
Risponde Renzo Saitta: non sono un fiscalista ma la materia tributaria è complessa. Comunque se tu vendi l'abitazione principale prima dei cinque anni , perdi tutte le agevolazioni fiscali che si applicavano al momento dell'acquisto. Ciò determina che devi pagare per intero la differenza tra quanto hai effettivamente regolato e quanto avresti speso senza le agevolazioni. L'aggravio economico non è da poco si parla di una cifra tra  il 6% ed il 7% del valore dell'immobile. Non solo è prevista anche una sanzione del 30% del valore dell'imposta oltre a tutti gli interessi di mora. Tuttavia queste norme non si applicano se si riacquista una prima  casa entro 12 mesi dalla vendita. Il mio consiglio è aspettare il consolidamento dei cinque anni, questi decorrono dalla data del rogito non credo che sia necessario aspettare l'anno nuovo salvo che tu abbia rogitato non subito. Per scrupolo se conosci un notaio amico puoi chiedere un parere gratuito.

 

 

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