Cari Soci e care Socie,

Il giorno 19 è stato pubblicato il Decreto (cfr. allegato) relativo al ricorso davanti al Tribunale Civile di Milano promosso da due pensionati, dall’ANPEC e dal sindacato SINFUB. Il ricorso intendeva bloccare i pagamenti, già iniziati dai liquidatori, di acconti sulle plusvalenze a favore dei pensionati. Lo scopo dei ricorrenti era di salvaguardare tutta la plusvalenza a favore dell’intera platea dei possibili aventi diritto nel caso di applicazione dell’art. 27 dello Statuto del Fondo.

Il ricorso è stato respinto e il collegio giudicante ha ribadito, fra l’altro, due principi:

• La carenza di legittimazione di Associazioni e Sindacati in azioni che sono esclusivamente nella facoltà di individui interessati alla procedura;

• L’applicazione alla liquidazione delle norme che regolano le procedure fallimentari, che non consentono altre opposizioni allo "Stato Passivo" al di fuori di quelle già intentate, in quanto i termini sono ampiamente scaduti. Il Decreto entra anche nel merito del giudizio in corso, in sede extraconcorsuale, d'accertamento sull'applicabilità dell'art. 27 dello Statuto del Fondo. Tale giudizio promosso da alcune sigle Sindacali in via ordinaria, non potrà avere alcuna incidenza sulla liquidazione in quanto, anche nell'eventualità di un eventuale accertamento "astratto", non potrebbe consentire, per i motivi sopra indicati, altre opposizioni allo "Stato Passivo" od altre insinuazione tardive.

A seguito di questo Decreto il Fondo ha ripreso l'invio delle lettere agli aventi diritto all'acconto di liquidazione. Documento con il quale l'intestatario può presentarsi presso una filiale Banca Intesa San Paolo e ritirare quanto di sua spettanza. In allegato potete trovare un facsimile di tale lettera.

Il giorno 27 ottobre ha avuto luogo un’udienza, davanti al Giudice fallimentare dottoressa Mammone, relativa ad un cospicuo gruppo di ricorrenti rientranti nell’orbita ANPEC. La prossima udienza è stata fissata per il novembre 2016, fra oltre un anno.

I due avvenimenti dovrebbero ormai convincere anche i più rigidi fautori dell’azione giudiziaria ad oltranza sulla necessità di addivenire ad una transazione che abbrevi il corso di questa vicenda, che se dovesse approdare ad un giudizio in Cassazione avrebbe davanti a sé almeno sei o sette anni di ulteriore attesa. La nostra Associazione si sta adoperando in questa direzione; ci auguriamo che prevalga l’interesse generale ed anche il Collegio dei Liquidatori del Fondo Comit e le altre Associazioni convergano su questa linea.

Un caro saluto.

Associazione “Amici Comit – Piazza Scala”

per il Consiglio Direttivo

il Presidente

Sergio Marini

Milano, 28 ottobre, 2015

   Decreto Presidente del Tribunale  

   Facsimile lettera del Fondo 

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