Cari Soci e care Socie,

desideriamo segnalarvi che il Fondo Pensioni ha, in questi giorni, esaurito l'invio della quasi totalità delle lettere ai pensionati aventi diritto dell'acconto di liquidazione. Restano da completare le posizioni dei pensionati residenti all'estero, di quelli inizialmente non rintracciabili e di quelle riferite agli eredi, la cui pratica risulta ad oggi completa. Tutte queste posizioni saranno esaurite, presumibilmente, entro il corrente mese di dicembre, come da comunicato del Fondo Pensioni dei giorni scorsi.

Qui di seguito, potete, inoltre, trovare un breve appunto di Francesco Basilico, Consigliere della nostra Associazione, che pone, all'attenzione di noi pensionati, alcune considerazioni sul tema della mancata perequazione delle pensioni INPS.

Un caro saluto

Sergio Marini
Presidente del Consiglio Direttivo
Associazione "Amici Comit - Piazza Scala"

Milano 4 dicembre 2015

PEREQUAZIONE: CHIARIMENTI E RACCOMANDAZIONI

Premessa: con questa nota desidero fare considerazioni sulla vicenda “perequazione delle pensioni”. Non entrerò nel merito di problematiche legali e/o procedurali, per le quali vi invito a consultare il sito www.iacoviello.it ed a navigare l'esaustivo titolo "Blocco delle Perequazioni".

Noi pensionati non abbiamo strumenti per difenderci e fare pressioni su chi di dovere, non possiamo fare sciopero e peraltro a nulla servirebbero – lo abbiamo già sperimentato in passato – cortei, blocchi stradali, interpellanze in parlamento ecc., anzi aumenterebbero la convinzione che la nostra categoria è quella dei lamentosi “parassiti”.

Ora ci stanno privando dell’ adeguamento 2012-2013 e sono già previste ulteriori proroghe per gli anni sino al 2018, ma ATTENZIONE : dal 2000 abbiamo subito una perdita secca del 15 – 20%, persa per SEMPRE, e, quel che è peggio, non farà più base per le eventuali future perequazioni, altro enorme danno. Se continuiamo a perseverare con questa nostra indifferenza, tra poco va a finire che rischiamo di subire addirittura il taglio delle pensioni.

E allora:

ISTRUZIONI PER L’USO

  1. E’ ASSOLUTAMENTE indispensabile fare la raccomandata all’INPS, come, tra l'altro, già indicato nella comunicazione ai Soci del 13 ottobre scorso sulla mancata perequazione delle pensioni INPS.
  2. Non è ASSOLUTAMENTE vero quello che stanno affermando falsi profeti “non fate nulla tanto alla fine la sentenza di Cassazione varrà per TUTTI. L’ERGA OMNES nella fattispecie non c’è: infatti la mancata perequazione andando a ledere la sfera patrimoniale dell’individuo comporta, per il recupero, un'onerosa azione legale personale.
  3. Peraltro detta azione può essere economicamente agevolata attuando azioni collettive (cosa diversa dalla "class action" che, come noto, non può essere intentata nei confronti dell’INPS in quanto Ente Statale). Aderendo ora alle iniziative “collettive” si beneficia sicuramente di tali agevolazioni, possibilità che nel futuro non è detto che possa ancora realizzarsi.
    1. L'Associazione "Amici Comit - Piazza Scala" consiglia di appoggiare le pratiche allo Studio Iacoviello, professionista noto e stimato da anni, che seguirà l'iter procedurale delle iniziative nei confronti dell'INPS sino alla causa di primo grado. Nel compenso iniziale, di ca. 254 euro, sono comprese le tasse della procura ed il compenso al legale domiciliatario per ciascun Tribunale; inoltre il numero di almeno 25 ricorrenti non è più tassativo per noi associati.

Ribadisco quanto detto in premessa circa l’impossibilità di attuare azioni di difesa alternative a quelle legali. Teniamo presente che perdurare nell'acquiescenza di fronte alla violazione dei nostri diritti non fa altro che consolidare la prassi di profittare del frutto di decenni e decenni di nostri contributi, versati mese dopo mese dai nostri sudati stipendi. Le nostre pensioni, ricordiamocelo, non sono soldi rubati, ma una quota della nostra retribuzione che abbiamo obbligatoriamente accantonato ed ora ci stanno portando via!

Francesco Basilico

3 dicembre 2015