Fondo Sanitario Integrativo Gruppo Intesa SanPaolo

 Consiglio di Amministrazione del 22 novembre 2018

 Il Consiglio, oltre alle normali routine amministrative, aveva all’ordine del giorno due argomenti di rilievo.

Scelta dell’outsourcer amministrativo.

Si è provveduto alla scelta dell’outsourcer amministrativo, vale a dire della società che si occupa del contact center per l’autorizzazione e la presa in carico delle pratiche e ne gestisce la liquidazione, funzione svolta negli otto anni di vita del Fondo da Previmedical, che peraltro già operava nelle vecchie casse. La Banca, che sostiene i costi amministrativi del Fondo, ha indetto una gara alla quale hanno partecipato sei società. L’esame delle offerte, svolto con l’assistenza della struttura competente del Fondo, ha dato come risultato la riproposizione di Previmedical. Al Consiglio è stato chiesto, a termini di Statuto, il gradimento della scelta, che è stato alla fine concesso dopo una discussione dalla quale sono emerse le lamentele concernenti le difficoltà di contattare il call center, nonché gli eccessi di formalismo e i numerosi casi in cui le pratiche hanno incontrato serie difficoltà e rinvii prima di arrivare alla loro legittima liquidazione. Il Consiglio ha chiesto di conoscere gli SLA (Service level agreements), cioè i termini che l’outsourcer deve rispettare e che devono essere inseriti nel contratto che si andrà a stipulare. Probabilmente Previmedical, con tutti i difetti che abbiamo potuto constatare in un decennio, resta il service meno inefficiente e con la rete di convenzioni più estesa a livello nazionale.

La Direzione del Fondo ha comunque invitato coloro che incontrano problemi per le loro pratiche a reclamare all’indirizzo e-mail appositamente istituito e riportato nel sito, che è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Questo ricorso, oltre ad andare incontro alle difficoltà degli iscritti, consente al Fondo di avere il polso del comportamento e dell’efficienza dell’outsourcer e prendere i dovuti provvedimenti. Resta comunque la disponibilità delle Associazioni ad assistere i colleghi nei casi particolarmente sfortunati e recidivanti.

Analisi attuariale e prospettive economico-finanziarie.

Il Fondo ha affidato a un primario studio attuariale il compito di effettuare un’analisi prospettica dell’andamento dei bilanci futuri. L’analisi percorre i prossimi trent’anni, sino al 2048, ma focalizza l’attenzione sui prossimi dieci, sino al 2028, termine che è più realistico riguardo ai nostri interessi.

Al di là della serietà e della competenza dell’attuario, le numerose variabili immesse - alcune delle quali necessariamente suggerite dalla banca (ad esempio entrate e uscite) - incidono in modo determinante sui risultati. In momenti di incertezza economica e politica come quelli che stiamo attraversando, tutte le scelte effettuate ai fini dell’analisi, e cioè i tassi d’inflazione, gli incrementi delle retribuzioni, l’andamento dei tassi d’interesse, i movimenti del personale, la sostituzione dei pensionati, hanno un notevole tasso di arbitrarietà. Fra i pochi dati attendibili, le tavole di mortalità. Inoltre l’analisi è stata effettuata considerando l’età pensionabile secondo la Legge “Fornero”, che è sì quella tuttora vigente ma non si sa per quanto. Lascio a voi di immaginare quale stravolgimento nei risultati potrebbe provocare l’entrata in vigore, se mai ci sarà, della quota 100.

Confidiamo che non siano le conclusioni dell’analisi ad indurre le Fonti Istitutive a deliberare provvedimenti che potrebbero risultare sbagliati rispetto alle risultanze effettive. Non possiamo tuttavia nasconderci che la tendenza a ridurre il personale in attività, l’incremento della sua età media, la diminuzione del rapporto attivi - pensionati, il minore ricorso degli iscritti al SSN e la crescita dei costi della sanità non fanno bene all’andamento del conto economico.

Tuttavia, fra i pochi elementi positivi emersi dallo studio emerge l’impatto che verrà prodotto nel 2019 dalla massiccia entrata nel Fondo del personale delle banche venete, che rialzerebbe, almeno per alcuni anni, l’avanzo d’esercizio degli attivi e, per conseguenza, ripristinerebbe per intero il contributo di solidarietà a favore dei quiescenti.

23 novembre 2018

Filippo Vasta

Amici Comit - Piazza Scala - Associazione senza scopo di lucro - Sede legale: Milano – 20123 – Via Olmetto, 5, 1° piano 

Telefono: 02.49637689; telefax 02.86993624 -  Email: amicicomit@gmail.com - amicicomit@tiscali.it - Codice fiscale: 97623890155

Pec: amicicomit@pec.it (non abilitata a ricevere mail ordinarie) - Recapito Skype: amicicomit - Facebook: Amici Comit