Studio Legale Iacoviello: Circolare n. 4 sul ricalcolo della pensione per coloro che sono transitati da Fondo Esuberi

Riceviamo - in quanto aderenti alla Federazione Associazioni Pensionati Credito (F.A.P.) - la circolare n. 4, diramata dallo Studio Legale Iacoviello, avente per oggetto il " Ricalcolo della pensione in relazione al periodo di permanenza nel "Fondo Esuberi". Purtroppo la decisione adottata dal Comitato Amministratore del Fondo di Solidarietà del Credito (cfr. all.) non è stata favorevole, ma la vicenda continuerà ad essere gestita, con la consueta e ben nota capacità professionale, dallo Studio Legale sopra accennato.
Merita particolare attenzione anche quanto affermato dai legali nel "post-scriptum" in calce alla Circolare".
Sergio Marini
Presidente Consiglio Direttivo
Amici Comit - Piazza Scala

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La presente circolare viene indirizzata a tutti i nostri assistiti nella vertenza per il ricalcolo della pensione in relazione al periodo di permanenza nel “Fondo Esuberi”.
Facciamo seguito alla nostra ultima Circolare del 5 ottobre 2012, per comunicarVi che l’ INPS ha finalmente preso una posizione formale ed ufficiale sulla nostra vertenza.
Trattandosi di questione di grande principio, e di rilevanza nazionale, l’INPS di Milano Missori ha dovuto investire della questione i vertici nazionali dell’ Istituto, ovvero il Comitato Amministratore del Fondo di Solidarietà del Credito.
Tale Comitato presiede alla gestione del Fondo di Solidarietà, viene nominato con decreto del Ministero del Lavoro ed è oggi presieduto dal Direttore Centrale dell’ABI e composto da esperti designati dall’ABI, dai sindacati di categoria, dal Ministero del Lavoro e dal Ministero dell’Economia.
Il suddetto Comitato Amministratore si è riunito in data 10 gennaio 2013 e ha deliberato il provvedimento n. 15 del 2013, poi trasmessoci dall’INPS di Milano con lettera che in copia allego alla presente.
Il Comitato Amministratore ha purtroppo aderito supinamente alla impostazione delle Banche, respingendo quindi in sede amministrativa le nostre richieste.
Vi alleghiamo copia della risposta ufficiale del 25 gennaio dell’ INPS di Milano Missori.
La suddetta risposta del Comitato Amministratore è però del tutto insoddisfacente, poiché si dimentica che le stesse Banche hanno tenuto fino ad oggi atteggiamenti contraddittori.
Ad esempio l’ Istituto San Paolo di Torino, prima della incorporazione in Banca Intesa, versava all’Inps anche i contributi sul VAP, proprio come da noi richiesto.
Tale comportamento della Banca (che venne esteso anche al Banco di Napoli a seguito della sua acquisizione) venne però successivamente smentito da Banca Intesa, che quindi escluse il VAP dalla retribuzione pensionabile.
Inoltre proprio l’equiparazione fra “contribuzione correlata” e “contribuzione figurativa”, sostenuta nella sua Nota n. 15 dall’Inps, dovrebbe portare al contrario all’accoglimento della nostra domanda, come del resto da ultimo chiarito dalla Riforma Fornero, ovvero dell’articolo 3, comma 33, della L. 28/6/12 n. 92.
Abbiamo richiesto copia della suddetta Nota n. 15 tramite la FAP (la Federazione Nazionale delle Associazioni dei Pensionati del Credito), cui l’ Anpec non è più iscritta e della quale io sono da molti anni il Legale di fiducia a livello nazionale.
Valuteremo con attenzione il suddetto testo e Ve lo comunicheremo appena possibile.
In ogni caso, essendosi finalmente l’INPS ufficialmente espresso, è ormai esaurita la fase del ricorso amministrativo, che è obbligatoria in base all’art. 443 del codice di procedura civile, a pena di improcedibilità della domanda.
Potrà quindi procedersi all’ inoltro del ricorso in sede giudiziaria, dopo aver esaminato le argomentazioni dell’ INPS di cui alla nota suddetta.
Vi terremo informati degli sviluppi e Vi porgiamo i migliori saluti.
Avv. Michele IACOVIELLO
Avv. Silvia SANTILLI

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   risposta ufficiale del 25 gennaio dell’ INPS di Milano Missori

P.S.:
Masia ha divulgato un comunicato in cui lamenta di non essere informato di quanto il nostro Studio sta facendo in questa vertenza.
Ricordiamo (a chi fosse mai interessato) che da due anni attendiamo che Masia firmi la Convenzione concordata con il nostro Studio.
Noi gliela abbiamo inviata debitamente firmata in data 14 marzo 2011, e da allora non abbiamo ricevuto più nulla.
Come tutti sanno i contratti si firmano in due.
Sarebbe così facile chiudere le polemiche, e pensare solo all’ interesse dei lavoratori.
Comunque per quanto ci riguarda i nostri patti individuali con i singoli lavoratori rimangono validissimi, e noi Vi confermiamo che verremo pagati (10%) solo a risultato ottenuto da Voi tutti.
Li abbiamo sempre rispettati, e chi oserà dire il contrario verrà querelato.
Siamo interessati quanto Voi a vincere la causa, e prima possibile.
Cordiali saluti a tutti.
Avv. Michele IACOVIELLO
Avv. Silvia SANTILLI