Comunicato  n. 6 del 31 maggio 2014

Convegno dell'associazione “AMICI COMIT – PIAZZA SCALA”
(Bellaria – Igea Marina : sabato 24 maggio 2014)

Cari Soci e care Socie,

In occasione del meeting, organizzato a Bellaria-Igea Marina dal sito web “Piazza Scala”, si è svolta, in uno spirito di grande cordialità e di vera “amicizia”, il primo Convegno dell'Associazione "Amici Comit - Piazza Scala".
In tutto il periodo del meeting è prevalso un autentico spirito di corpo che nulla concedeva alla “nostalgia”,  ma era animato dalla comune militanza nella gloriosa Comit, arricchita dai ricordi di un elevato livello professionale, oggi disperso.
La nostra Associazione, nata nella primavera del 2012, compie in questi giorni i primi due anni di vita. In questo periodo si è consolidata, con adesioni davvero consistenti arrivate da colleghi di varie parti d'Italia, tutti  fermamente convinti che, più di uno spirito combattivo, serva un dialogo costruttivo con le diverse controparti: concetto, peraltro, chiaramente espresso anche nello Statuto dell'Associazione.
L'adesione alla FAP Credito (Federazione Associazioni Pensionati Bancari), ci ha permesso di poter attingere a notizie ed informazioni sul "mondo" dei pensionati e di poter contare su di una base di circa 40mila iscritti per finalizzare istanze su argomenti di comune interesse.
Ciò varrà, fra l'altro, per l'analisi di diverse tipologie di assistenza sanitaria, sia per coloro che non ne fruiscono sia per gli insoddisfatti delle prestazioni correnti offerte dal Fondo Sanitario Gruppo Intesa. Inoltre l'Associazione ha stipulato interessanti convenzioni di assistenza legale e fiscale, tutte reperibili sul sito, con studi di assoluto livello professionale.
Nel corso del convegno si è sviluppato un intenso dibattito sui problemi più rilevanti, quali: 

FONDO PENSIONI COMIT IN LIQUIDAZIONE
Il Consigliere Franco Basilico ha svolto una approfondita analisi dello “stato dell'arte”.
Sono trascorsi  7 anni e 154 giorni dalla messa in liquidazione del Fondo Pensioni (20 dicembre 2006) e purtroppo non è ancora finita.
Qual è lo stato attuale dell’iter procedurale?
Dopo anni passati tra ricorsi e controricorsi, alla fine del 2012 la Suprema Corte di Cassazione ha sancito quale fosse la strada per addivenire alla liquidazione del nostro Fondo Pensioni. A seguito dell'avviso pubblicato il 2 maggio 2013 i creditori del Fondo hanno potuto, ai sensi dell'art. 208 della Legge Fallimentare, richiedere ufficialmente il riconoscimento del proprio credito.
Sulla base delle istanze di insinuazione del credito pervenute,  i Liquidatori del Fondo hanno potuto, il 7 novembre scorso, depositare presso la Cancelleria del Tribunale di Milano - Sezione Fallimentare, lo "Stato Passivo" contenente l'elenco dei "crediti ammessi o respinti", redatto sulla base di criteri oggettivi a disposizione del Collegio dei Liquidatori.
Sono stati riconosciuti come creditori chirografari tutti gli iscritti al Fondo alla data della liquidazione (pensionati, attivi, ecc.) e l'Agenzia delle Entrate per il noto contenzioso, ora all'esame della Corte di Cassazione. Sono state, invece, respinte, con motivazioni diverse, tutte quelle richieste che tendevano principalmente all'applicazione dell'art. 27 dello Statuto del Fondo.
Contro lo "Stato Passivo" sono state presentate, nei termini di legge,  numerose istanze di opposizione (oltre un centinaio) alcune singole altre collettive, ora al vaglio del Giudice Fallimentare.
Come potrebbe alla fine chiudersi la procedura?

Nei giorni scorsi sono iniziate le udienze di fronte al Giudice Fallimentare (dott.ssa Mammone) per l'esame delle varie istanze di opposizione. Si tratta di udienze a carattere interlocutorio nelle quali i diversi legali ribadiscono le motivazioni del ricorso presentato. Tali udienze, dato l'alto numero dei ricorrenti, proseguiranno fino alla fine del corrente anno, anche in attesa di eventuali "ricorsi tardivi" previsti dalla Legge Fallimentare.
Il giorno 27 corrente si è tenuta l'udienza riguardante i "98/99" patrocinati dall'Avv. Iacoviello e dall'Avv. Berti ed una parte degli "zainettati" patrocinati dall'Avv. Civitelli. Erano presenti per il Fondo Pensioni gli Avvocati Ichino e Brugnatelli e, per  l'UNP, l'Avv. Berri, nonché il dott. Elia, Presidente del Collegio dei Liquidatori.
Il Giudice ha fissato una nuova udienza a gennaio 2015, con la possibilità di presentare eventuali nuove memorie entro la fine del corrente anno.
Una soluzione della vertenza non potrà, pertanto, avvenire prima del 2015 nella speranza che, in tutta questa vicenda, prevalga alla fine, ancora una volta lo "spirito COMIT" ed il buonsenso faccia trovare la soluzione più equa.

FONDO SANITARIO DI GRUPPO
Il Presidente del Consiglio Direttivo Sergio Marini, ha richiamato le questioni più spinose, che stanno creando notevoli preoccupazioni.
Elezioni per il Consiglio e per l'Assemblea dei Delegati
La nostra Associazione, insieme ad altre sei associazioni pensionati del gruppo IntesaSanPaolo, ha presentato la lista “Pensionati per il Fondo Sanitario” che dovrebbe assicurarci la presenza di un Consigliere e di due Delegati, per i rispettivi organismi.
Ciò è stato possibile soltanto unendo le forze e riuscire a raccogliere oltre 1000 firme (sulle 633 richieste) su tutto il territorio nazionale per la presentazione della lista.
La scelta dei Candidati è stata oltremodo accurata.
A questo immane sforzo organizzativo non ha partecipato l'ANPEC che si è “dissociata” dall'iniziativa, sostenendo addirittura una lista sindacale collegata al SINFUB.
Auspichiamo che le altre tre liste in concorrenza con la nostra, tutte di emanazione sindacale, non raggiungano il quorum; sarebbe per noi pensionati la peggiore disgrazia: le posizioni negli organi direttivi verrebbero occupate da Sindacalisti in pensione, pronti ad obbedire agli ordini di "bottega" emanati dalle sigle di appartenenza, in piena sintonia quindi con gli orientamenti che guidano la gestione "Attivi" e penalizzanti per la nostra categoria.
Situazione economico/finanziaria
La pessima situazione economico/finanziaria della sezione Pensionati è il risultato della scellerata scelta, operata a suo tempo dagli accordi fra Banca e Sindacati, di separare le due categorie.
Così, mentre gli "Attivi" accumulano milioni di riserve, i "Pensionati" hanno dovuto integrare i contributi versati per l'anno 2011 e  rinunciare, sin dall'inizio delle attività del Fondo, all'incasso delle cosiddette “quote differite”, mai erogate per la chiusura costantemente in passivo dei bilanci annuali della  sezione che ci riguarda.
Ma ancora maggior scalpore e proteste ha destato la decisione di costringere le vedove di ex-Pensionati a versare i contributi al Fondo Sanitario non sulla base della pensione “di reversibilità” ma su quella percepita del defunto. Questa operazione è stata avallata dai Sindacati con apposito accordo, venendo meno non solo a principi di equità, ma anche ad ogni senso di umana comprensione e solidarietà.
I nostri Consiglieri, se eletti, si batteranno, come sinora egregiamente fatto da quelli uscenti, per difendere la categoria, ma sappiamo che la determinazione della Banca e delle OO.SS. ad operare perché “..questi Pensionati si tolgano di mezzo...” è davvero molto forte.

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A nome del Consiglio direttivo dell'Associazione ringrazio tutti i partecipanti all'incontro di Bellaria, che ha contribuito a rinsaldare lo spirito di amicizia e reciproca simpatia che da sempre caratterizza altre, “grassose” riunioni territoriali di nostri Colleghi. Un particolare grazie ad Antonio Moffa, promotore ed anima dell'incontro.  

Sergio Marini
Presidente Consiglio Direttivo
Associazione "Amici Comit - Piazza Scala"

Milano, 31 maggio 2015