FONDO SANITARIO INTESASANPAOLO

(Considerazioni del Dr.Filippo Vasta su: contributi, rimborsi e differite – mod.730/2017 – redditi 2016)

E’ appena uscita la circolare del Fondo Sanitario in tema di dichiarazione dei redditi, insieme ad una guida, corredata di esempi, su ciò che il contribuente troverà sul 730 precompilato dell’Agenzia delle Entrate, precompilato che, per quanto riguarda le spese sanitarie, ha recepito i flussi forniti dal Fondo stesso, oltre a quelli provenienti dal sistema sanitario (medici, farmacie, etc.). Sul precompilato sarà inoltre ricompreso, fra le somme deducibili, il contributo pagato dagli associati.

Sulla circolare in questione è opportuno fare alcune osservazioni.

Spese Sanitarie e Redditi Diversi. (rigo D7 del mod. 730).

I flussi forniti dal Fondo all’A.d.E. (peraltro su schemi fissati dal fisco stesso) sono rigorosamente per cassa e quindi riguardano gli importi per prestazioni che il Fondo ha liquidato dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016. Di conseguenza, nel precompilato, tutti gli accrediti effettuati nell’anno successivo a quello in cui il contribuente ha sostenuto la spesa sanitaria affluiscono fra i Redditi Diversi e sono automaticamente assoggettati a imposta sul reddito.

Occorre precisare che le prestazioni del Fondo Sanitario hanno carattere risarcitorio e non possono essere considerate reddito, ancorché riconosciute in un anno diverso da quello in cui è stata sostenuta la spesa. Diventano però reddito nel caso in cui il contribuente ha chiesto la detrazione del 19% per l’intera spesa sostenuta, al lordo degli importi che gli sono stati successivamente rimborsati.

Pertanto il contribuente dovrà fare alcune verifiche. In pratica egli troverà nel rigo D7 del precompilato, fra i Redditi Diversi da sottoporre a imposta:

  • Gli accrediti del Fondo avvenuti nei primi mesi del 2016 a fronte di spese mediche sostenute nel 2015. Il contribuente deve verificare se nella denuncia dei redditi dell’anno scorso tali spese erano state detratte al lordo o al netto dei rimborsi. In quest’ultimo caso (se nettizzate dai rimborsi), gli importi vanno cancellati dal rigo D7 perché nulla è dovuto al fisco;
  • Le quote differite riconosciute nel luglio 2016 a fronte di spese mediche del 2015. Anche in questo caso il contribuente verificherà se nella dichiarazione del 2016, relativa ai redditi del 2015, ha portato in detrazione le spese mediche al netto della sola quota immediata, oppure ha sottratto alla spesa totale sia la quota immediata, sia quella differita. Nel primo caso, deve assoggettare la differita a imposta, lasciandola nel rigo D7, nel secondo caso, tali quote vanno cancellate perché nulla è dovuto al fisco.

Ovviamente è opportuno mantenere coerenza anche nella dichiarazione di quest’anno. E’ consigliabile quindi portare in detrazione le spese mediche del 2016 al netto sia dei rimborsi già incassati nel 2016, sia di quelli riferiti a fatture pagate nel 2016 e presentate al Fondo per il rimborso verso la fine dell’anno o nei primi mesi del 2017, i cui rimborsi sono stati effettuati nel 2017. In questo modo si eviterà, l’anno venturo, di dover sottoporre tali rimborsi a una tassazione penalizzante.

Per quanto riguarda le quote differite, per i quiescenti può esserci il dubbio se le stesse verranno o meno corrisposte in luglio, dato che la loro erogazione è collegata a un risultato di bilancio in bilico (per gli attivi verranno senz’altro corrisposte). Le previsioni non sono ancora state diffuse; tuttavia è probabile che, anche per quest’anno, il risultato di gestione dei quiescenti ne consentirà la distribuzione. Si avranno delle informazioni più sicure prossimamente. Per chi farà la dichiarazione in tempi brevi, la soluzione nel complesso più lineare e meno rischiosa è quella di considerare le quote differite come incassate, portando quindi in detrazione la spese sanitaria netta. Nel caso contrario infatti, a fronte del 19% di detrazione su queste quote, si corre il rischio di andare a pagare, l’anno venturo, aliquote del 38% o del 43%, secondo il proprio reddito, se le quote venissero distribuite, come verosimilmente avverrà. Quindi considerare le quote differite come incassate è la soluzione meno penalizzante e ci consentirà l’anno prossimo di non dovere tassare come reddito delle cifre che reddito non sono di certo.

Per le pratiche gestite in convenzione (la c.d. diretta), il contribuente si limiterà a esporre, fra le spese sanitarie da detrarre, quanto ha corrisposto, nel corso del 2016, agli enti o ai medici convenzionati, somme che corrispondono alle franchigie a proprio carico. In questo caso, si seguono le indicazioni fornite dalla circolare e dagli esempi alla stessa allegati, che sono da condividere nel merito. Occorre ignorare quanto riportato su questa materia nel precompilato, le cui indicazioni sono fuorvianti, in quanto legate ai tempi di pagamento di Previmedical agli enti e medici convenzionati.

Contributi deducibili

I contributi versati al Fondo sono deducibili dal reddito sino al limite di Euro 3.615,20. I contributi sono deducibili interamente dal reddito dell’associato al Fondo, ivi compresi quelli riguardanti i familiari iscritti, a carico e non a carico.

Questo diritto, la cui vigenza è stata sempre da noi affermata ma a volte contestata da taluni CAF e da qualche sede periferica dell’Agenzia delle Entrate, è stato inequivocabilmente ribadito dalla risoluzione n. 65/E del 2 agosto 2016 dell’Agenzia delle Entrate - Direzione Centrale Normativa. Per evitare residui dubbi ed equivoci, l’edizione di quest’anno del mod. 730 ha istituito, per questa voce, il codice 13 del Rigo E26 (vds. Istruzioni per la compilazione, pag. 52).

Il Fondo Sanitario metterà prossimamente a disposizione degli iscritti l’apposita certificazione, indispensabile per far valere il diritto alla deduzione. A coloro che non accedono a internet, la certificazione dovrebbe essere inoltrata per posta. Raccomandiamo a tutti di non recarsi al CAF a fare la propria dichiarazione privi di questo documento. Raccomandiamo inoltre di scaricare dal sito, oltre al riepilogo annuale delle prestazioni, anche i singoli prospetti di liquidazione dei rimborsi e sposarli alle relative fatture, in modo da consentire all’operatore che vi assisterà nella compilazione della dichiarazione di quantificare le spese sanitarie e detrarle al netto dei rimborsi in modo corretto.

31 Marzo 2017

  Circolare Fondo Sanitario n.1/2017

 esempi relativi al 730/2017 - redditi 2016